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<p><strong>Cosa succede se si guida l&#8217;auto di un&#8217;altra persona, quello che è necessario sapere a questo proposito</strong></p>
<figure id="attachment_2271" aria-describedby="caption-attachment-2271" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-2271" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/01/prestito-auto2.jpg" alt=" guidare auto prestito " width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2271" class="wp-caption-text"><!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.1 -->
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 Prestito automobile (Foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p><strong>Prestare</strong> l&#8217;auto ad un amico, può capitare, così come condurre la vettura della moglie, o del merito, di un genitore. Così come intestare la macchina di casa al coniuge, ma che il conducente abituale sia l&#8217;altro. Una pratica abbastanza comune e di per sé innocente, almeno in apparenza.</p>
<p>Ma cosa dice al riguardo il <strong>Codice</strong> della Strada? Prestare la propria auto ad un amico, un parente stretto o chiunque altro resta una decisione personale ma bisogna esserne responsabili in quanto potrebbero esserci delle conseguenze in alcune circostanze. Cosa capita infatti in caso di multe, sinistri, o controlli da parte delle forze dell&#8217;ordine? Cosa capita in questi casi?</p>
<h2><strong>Guidare l&#8217;auto di un&#8217;altra persona, è possibile secondo la legge?</strong></h2>
<figure id="attachment_2273" aria-describedby="caption-attachment-2273" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-2273" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/01/prestito-auto11.jpg" alt=" guidare auto prestito" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2273" class="wp-caption-text">Prestito automobile (Foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>Si può dire subito che il Codice della Strada <strong>non</strong> vieta né definisce illecita questa pratica. Quindi non c&#8217;è nulla che impedisca di guidare l&#8217;automobile di un parente stretto (genitore, figlio, coniuge, eccetera) soprattutto se convivente. Infatti in caso di controllo da parte delle forze dell&#8217;ordine non ci potranno essere sanzioni nel caso conducente e proprietario sia legati da <strong>familiarità</strong> e <strong>convivenza</strong>.</p>
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<p>Quindi non ci sono problemi a condurre il mezzo il mezzo intestato a un familiare o a un convivente. Le verifiche in tempo reale nell&#8217;anagrafe del comune chiariranno la questione. In più la legge <strong>non</strong> vieta di guidare il veicolo di un amico per qualche giorno. Il Codice della Strada indica tuttavia con l&#8217;<strong>articolo 94</strong>, <strong>comma 4-bis</strong> che vada segnalato alla Motorizzazione Civile l&#8217;utilizzo superiore a<strong> 30 giorni</strong> di un veicolo da parte di una persona che non sia il proprietario.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/01/21/anti-abbandono-conseguenze-non-trovano-auto/" rel="bookmark">Anti-abbandono | Conseguenze se non lo trovano in auto</a></strong></p>
<p>I dati relativi alla persona che guiderà l’auto per un periodo superiore ai 30 giorni saranno riportati sulla <strong>Carta</strong> di <strong>Circolazione</strong> e nell’<strong>Archivio</strong> Nazionale dei Veicoli. Si rischiano in caso di contravvenzione da un minimo di <strong>728 euro</strong> a un massimo di <strong>3.636 euro</strong> e il ritiro della carta di corcolazione.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/01/20/guidare-stop-auto-non-funzionano/" rel="bookmark">Si può guidare se gli stop dell’auto non funzionano?</a></strong>
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</p>
<p>Per concludere bisogna ricordare che in caso di incidente il proprietario resta responsabile in <strong>solido</strong> con il conducente in caso di danni provocati e a terzi. Dunque guidare con prudenza, soprattutto l&#8217;automobile che è presa in prestito.
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