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<p><strong>Stop alla vendita di auto endotermiche che cosa ha deciso il governo italiano, si profila una svolta clamorosa</strong></p>
<figure id="attachment_3221" aria-describedby="caption-attachment-3221" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-3221" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/03/auto-elettrica2.jpg" alt="Dibattito bando motori endotermici" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-3221" class="wp-caption-text"><!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.1 -->
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 Auto elettrica (foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>Il <strong>2035</strong> rappresenterà il punto di svolta, almeno a livello continentale, alla produzione e alla vendita di automobili a motore endotermico (quelle a carburanti di origine fossile). La Commissione e il Parlamento europei hanno infatti confermato la proposta di <strong>Regolamento</strong> europeo che ne prevede il <strong>bando</strong> proprio per quell&#8217;anno.</p>
<p>Un obiettivo al quale si arriverà mediante step intermedi e che in sostanza <strong>non</strong> eliminerà le auto endotermiche dalla circolazione, soprattutto quelle con basse emissioni di inquinanti, considerando anche le <strong>deroghe</strong> per i piccoli costruttori . La Commissione ha ribadito che verranno considerati i <strong>progressi</strong> della tecnologia verso le emissioni zero al 100%, ma anche quelli della tecnologia ibrida plug-in e &#8220;<em>l</em>&#8216;<em>importanza di una transizione praticabile e socialmente equa verso le emissioni zero&#8221;</em>.</p>
<h2><strong>Auto endotermiche si torna indietro</strong></h2>
<figure id="attachment_3220" aria-describedby="caption-attachment-3220" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-3220" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/03/ricarica-auto-elettrica-21.jpg" alt="Dibattito bando motori endotermici" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-3220" class="wp-caption-text">Auto elettrica (foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>La novità sta nello <strong>stop</strong> dichiarato dal ministeo dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica (<strong>Mase</strong>) che ha affermato in una nota che esprimerà una posizione <strong>contraria</strong> al Regolamento europeo. Secondo il giudizio italiano l&#8217;elettrico <strong>non</strong> è l&#8217;alternativa esclusiva agli idrocarburi e gli obiettivi ambientali sono perseguibili attraverso una politica più attenta agli <strong>equilibri sociali</strong> e <strong>produttivi</strong>, senza conseguenze negative sia dal punto di vista economico che occupazionale.</p>
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<p>Gli <strong>obiettivi</strong> della decarbonizzazione restano condivisi, ma la <strong>transizione</strong> deve essere guidata con attenzione e pianificazione e nella quale l&#8217;elettrico non rappresenta l&#8217;unica soluzione, con prezzi che ne condizionano il successo. Per il Mase la scelta non può essere che quella della <strong>neutralità tecnologica</strong> di fronte a obiettivi ambientali condivisi, per i quali ogni paese deve avvelersi di tutti gli strumenti per uscire dalla dipendenza dal carbone, con tempi e modalità connesse alle realtà locali.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/03/01/taxi-come-capire-pagando-giusto/" rel="bookmark">Taxi | Come capire se stai pagando il giusto</a></strong></p>
<p>Il ministro Pichetto Fratin individua negli <strong>e-fuel</strong> da fonti rinnovabili una possibile alternativa per diminuire le emissioni con costi accessibili per la cittadinanza. A questo punto le possibilità di ridiscutere la questione sembrano poche, ma in realtà anche altri paesi come la Bulgaria e la Polonia hanno espresso forti <strong>dubbi</strong> sulle decisioni prese.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/03/01/grossa-beffa-multa-2023/" rel="bookmark">Grossa beffa se beccherai una multa nel 2023?</a></strong>
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</p>
<p>Ma è la posizione della <strong>Germania</strong> ad essere in bilico e se i tedeschi, che già hanno espresso con alcuni membri del governo forti perplessità verso la messa al bando dei motori a combustione senza compromesso sull&#8217;e-fuel, dovessero esprimersi contro il Regolamento così com&#8217;è, si creerebbe un <strong>blocco</strong> di paesi contrari, in grado di <strong>fermare</strong> tutta la procedura di messa al bando.
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