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<p><strong>Cosa succede al mercato delle auto elettriche in Italia e delle infrastrutture necessarie per la loro circolazione</strong></p>
<figure id="attachment_2728" aria-describedby="caption-attachment-2728" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-2728" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/02/colonnine-ricarica2.jpg" alt="Punti di ricarica batteria BEV" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2728" class="wp-caption-text"><!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.1 -->
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 Ricarica BEV (Foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>Il <strong>mercato</strong> delle <span class="font-light"><em>Battery Electric Vehicle</em> (BEV), cioè delle auto che si affidano a a un motore elettrico alimentato a batteria e che pertanto non richiedono alcun combustibile di origine fossile, è stato scosso dopo la decisione della Commissone europea di <strong>bandire</strong>, dalla vendita nel continente, i modelli con motori endotermici, cioè a scoppio, nel <strong>2035</strong>. </span></p>
<p>La scelta è a vantaggio delle vetture con <strong><span class="font-light">batteria </span>elettrica</strong> <span class="font-light"> che si ricarica tramite una fonte di alimentazione esterna, prive </span><span class="font-light">al</span><span class="font-light"> 100% per cento </span><span class="font-light">di emissioni a livello locale. Di tratta di una scelta epocale che cambierà le abitudine, le produzioni, i paesaggi ma che richiederà di certo una lunga fase di <strong>transizione</strong> per modificare scenari radicati da più di un secolo di motori alimentati con carburanti fossili.<br />
</span></p>
<h2><strong>Il mercato auto elettriche in Italia e le sue contraddizioni</strong></h2>
<figure id="attachment_2726" aria-describedby="caption-attachment-2726" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-2726" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/02/auto-elettrica31-1.jpg" alt="Punti di ricarica batteria BEV" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2726" class="wp-caption-text">Ricarica BEV (Foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>Mentre tutta Europa segna una <strong>crescita</strong> delle immatricolazioni di automobili a batteria elettrica, l&#8217;Italia va in controtendenza con un <strong>calo</strong> della quota di mercato dal 7 al 4,3 per cento , accompagnato da un numero minore delle immatricolazioni (-26,9 per cento e 49.179 unità). Eppure nonostante questa drastica riduzione di auto nuove c&#8217;è stato un incremento notevole delle infrastrutture pubbliche per la ricarica.</p>
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<p>Nel 2022 sono state installate ben 10.748 nuovi stazioni, di cui 3.996 solo nel quarto trimestre. La <strong>rete</strong> italiana di stazioni di rifornimento elettrico è la più sviluppata d&#8217;Europa con 36.772 punti di ricarica. In particolare la <strong>densità</strong> in rapporto al parco elettrico circolante è la migliore dei grandi Paesi europei. Ogni 100 elettriche circolanti, in Italia ci sono 21,5 ricariche pubbliche, rispetto alle 11,5 della Francia, alle 8,2 della Germania e alle 8,9 della Gran Bretagna.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/02/09/rc-auto-costo-dipende-questo-fattore/">Rc auto, il costo dipende anche da questo fattore</a></strong></p>
<p>Le priorità del settore sono tre: <strong>risolvere</strong> il ritardo della presenza di infrastrutture nelle autostrade; <strong>accelerare</strong> le procedure amministrative per le nuove installazioni, <strong>non</strong> <strong>perdere</strong> i 700 milioni di euro del Pnrr destinati alla creazione di 21mila punti di ricarica ad alta potenza.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/02/08/autovelox-dettaglio-annullare-multa/" rel="bookmark">Autovelox, questo dettaglio può far annullare la multa</a></strong>
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</p>
<p>Già oggi le ricariche ad <strong>alta potenza</strong> sono di più in rapporto al numero di mezzi elettrici in circolazione che nel resto d&#8217;Europa. Attualmente sono 2,6 ogni 100 Bev circolanti, contro gli 1,5 di Francia, Germania e Regno Unito. Risolvere le urgenze significa <strong>sostenere</strong> un comparto proiettato al futuro e non lasciare il Paese troppo indietro in questo settore in forte sviluppo.
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