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<p><strong>Una panoramica della presenza delle colonnine auto elettriche nella penisola, qul è la dislocazione per regione</strong></p>
<figure id="attachment_3187" aria-describedby="caption-attachment-3187" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-3187" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/02/colonnina-ricarica11.jpg" alt="colonnina ricarica presenza Italia" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-3187" class="wp-caption-text"><!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.1 -->
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 Colonnina ricarica (Foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>La <strong>discussione</strong> sul mercato delle vetture elettriche in Italia si è ravvivata dopo le dichiarazioni del ministro all&#8217;Ambiente dell’Ambiente e della sicurezza energetica <strong>Pichetto Fratin</strong>. Questi ha affermato l&#8217;auto elettrica è solo per ricchi e che la transizione verso l&#8217;abbandono dei motori endotermici deve essere maggiormente graduale.</p>
<p>Tali dichiarazioni <strong>rafforzano</strong> le posizioni dei contrari all&#8217;elettrico nell&#8217;auto che, oltre ai costi dei veicoli, valutano negativamente la distribuzione della rete di colonnine di ricarica. In effetti il numero può apparire basso, ma è in corso un notevole <strong>incremento</strong>. Nel corso del 2022 ne sono stati posizionati 10.748 nuovi, con una cresita del <strong>41%</strong> rispetto al 2021, secondo i dati di E-Motus.</p>
<h2><strong>I numeri delle colonnine auto elettriche in Italia</strong></h2>
<figure id="attachment_3188" aria-describedby="caption-attachment-3188" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-3188" src="https://www.dcmotori.it/wp-content/uploads/2023/02/colonnine-ricarica2-1.jpg" alt="colonnina ricarica presenza Italia" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-3188" class="wp-caption-text">Colonnina ricarica (Foto Adobe &#8211; dcmotori.it)</figcaption></figure>
<p>Il parametro fondamentale da valutare è <b>potenza</b> erogata, da questo dipendono i tempi di ricarica. La misura è in chilowatt (kW), la stessa della potenza dei motori. Le meno potenti vanno da 3,7 kW fino alle alte capacità. Altro dato decisivo la differenza tra <strong>corrente alternata </strong>(AC) e <strong>continua </strong>(DC). La prima presente nelle colonnine meno potenti, dalle meno perfomanti tra 3.7 e 7 kW, alle prese <strong>Quick</strong> tra i 7 e i 22 kW, e fino a 43 kW.</p>
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<p>La seconda si trova nelle prese <strong>Fast</strong> con potenze oltre i 43 kW ed entro i 99 kW e <strong>Ultra Fast</strong> o HPC (High power charges) oltre i 99 kW e fino a 350 kW, con velocità di ricarica paragonabili a un pieno di benzina. Nel 2022, i punti <strong>DC</strong> presenti nella rete italiana sono il <strong>12%</strong> del totale, mentre gli ultraveloci sono il 3,1%, in aumento rispetto al passato.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/02/27/auto-elettriche-polemiche-parole-ministro-pichetto/">Auto elettriche | Polemiche per le parole del ministro Pichetto</a></strong></p>
<p>Nelle autostrade sono presenti <strong>32 stazioni</strong> per le auto elettriche, mentre le prese sono 496, delle quali l’85% in DC con potenza oltre i 43 kW. Per la distribuzione geografica i numeri sono questi il <strong>58%</strong> circa delle colonnine è nel Nord , il <strong>22%</strong> al Centro e il <strong>20%</strong> nel Sud e nelle Isole. Il 16% è in <strong>Lombardia</strong>, poi ci sono Piemonte e Veneto (11%), Lazio ed Emilia-Romagna (10%) e infine la Toscana (8%).</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><strong><a href="https://www.dcmotori.it/2023/02/28/ruote-sgonfie-cosa-accade-se-si-utilizzano/">Ruote sgonfie | Cosa accade se ci cammini su</a></strong>
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</p>
<p>Il Sud è indietro, ma in crescita con <strong>incrementi</strong> in Sicilia, Sardegna e Campania. Ma l&#8217;Italia non è messa peggio di altri paesi europei, qui ci sono ogni<strong> 100</strong> veicoli elettrici circa <strong>21,5</strong> punti di ricarica pubblici contro i 11,5 francesi, gli 8,2 tedeschi e i 8,9 britannici.
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